Il principio IFRS16: gli impatti sul locatario

Al fine di migliorare la trasparenza economica-finanziaria del bilancio, lo IASB (International Accounting Standard Board) ha emesso il nuovo principio contabile “IFRS16 – Lease”: tale principio impone al locatario di contabilizzare, senza differenza alcuna, i contratti di leasing operativo e finanziario.

Nello specifico, l’impatto dei leasing operativi (attualmente gestiti extra bilancio) e finanziario sarà chiaramente visibile nel bilancio aziendale, in dettaglio:

  • Iscrizione nell’attivo del bilancio del Right of Use a fronte dell’iscrizione, nel passivo, del debito contratto per l’utilizzo del bene;
  • Registrazione, a conto economico, della quota di interessi con conseguente incremento del debito;
  • Registrazione, a conto economico, della quota di ammortamento con conseguente incremento del fondo ammortamento;
  • Riduzione del debito a fronte dei pagamenti sostenuti nel tempo.

Gli impatti operativi ed economici finanziari possono essere notevoli all’interno delle realtà aziendali, dato che riguardano potenzialmente un alto numero di oggetti “presi in locazione/noleggio” da terzi, quali:

  • Immobili commerciali ed abitativi;
  • Flotta auto;
  • Attrezzature informatiche (Server, fotocopiatori, stampanti, PC, ecc.);
  • Attrezzature industriali (Carrelli elevatori, macchinari, ecc.).

Inoltre, strategicamete parlando, il principio IFRS16 impone riflessioni su come avere a disposizione un asset: acquisto o noleggio?

Le chiavi per poter analizzare e correttamente gestire tali novità sono:

  • Effettuare precise mappature di processo, identificando tutte le resposabilità coinvolte;
  • Dotarsi di strumenti IT che permettono di gestire correntemente le dimensioni contrattuali fondamentali che impattano su IFRS16.
  • Stimare gli impatti, le modifiche di processo e di infrastruttura.

Nella scelta dello strumento IT di gestione contrattuale i requisiti fondamentali dovrebbero essere:

  • Configurabilità del sistema, in termini delle diverse tipologie di bene/servizio gestite;
  • Interoperabilità tra i diversi dipartimenti coinvolti: tipicamente non esiste un unico punto di gestione dei contratti a livello azienda, ma concorrono diverse direzioni aziendali;
  • Scalabilità del sistema, data la variabilità dei contratti nel tempo.

Uno strumento ad hoc per la gestione contrattuale consente di avere dati e processi coerenti a livello aziendale, condizione necessaria per effettuare valutazioni operative e strategiche.

Federico Sciamanna

Project Manager – AKC

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