Un approccio pratico al Cash flow planning

In questo articolo tratteremo il processo di pianificazione finanziaria. L’articolo sarà composto da: un’introduzione generale del modello di pianificazione, con riferimento a 3 tipologie progettuali nettamente distinte, e da una serie di esempi comprensivi di alcuni consigli pratici che, se pur generali, faranno riferimento alle best practices adottate in progetti reali.

Per pianificazione finanziaria mi riferisco ad un modello di simulazione della movimentazione di cassa o posizione finanziaria netta – ovvero alla definizione di un report di cash flow diretto, paragonabile ad un estratto conto di un qualsiasi conto corrente bancario – dove sono pianificate le entrate e le uscite ottenute sia dai saldi di origine economica in ottica previsionale, che dai crediti e/o debiti consuntivi di inizio simulazione, come i crediti/debiti commerciali, il debito del personale o il debito IVA. Questa tipologia di simulazione è un processo tipico dell’area finance, di notevole interesse per numerose realtà aziendali, indipendentemente dalla industry di appartenenza (CPG, Retail, Utilities, Construction, Manufacturing, etc.). Infatti, indicatori quali:

  • la sostenibilità finanziaria di un nuovo investimento
  • il costo del debito, magari non ottimizzato per una manovra di copertura non accurata
  • la perdita di opportunità legate ad una non corretta ottimizzazione della manovra di copertura come, ad esempio, il mancanto o tardivo investimento della eventuale disponibilità finanziaria
  • l’analisi dell’indebitamento di medio lungo termine
  • la valutazione della sostenibilità di differenti manovre di copertura finanziaria
  • la redditività di un nuovo progetto

sono importanti informazioni che l’ufficio finance dovrebbe conoscere per supportare al meglio la strategia aziendale.

In base alla mia esperienza progettuale, ho notato che il processo di pianificazione finanziaria si classifica in tre modelli distinti:

  1. raccolta della posizione finanziaria netta per legal entity e consolidamento della stessa a livello di gruppo e/o sub-gruppo societario
  2. pianificazione finanziaria di breve periodo
  3. pianificazione patrimoniale e finanziaria di medio lungo periodo

Andiamo, di seguito, ad analizzare ogni modello nel dettaglio.

 

 

Raccolta della posizione finanziaria netta

Il modello di raccolta della posizione finanziaria netta è un processo rolling distribuito, in cui il responsabile finance di ogni legal entity del gruppo è chiamato ad indicare la posizione finanziaria netta, al dettaglio settimanale, dei successivi periodi previsionali.

Tipicamente, questo processo ha una cadenza di simulazione mensile e si estende su un intervallo di simulazione non troppo ampio – indicativamente dai tre ai sei mesi rolling –.

L’obiettivo di questo processo è, come il successivo, quello di ottimizzare la manovra finanziaria di breve periodo. In questo caso, l’ufficio finance di ogni legal entity è chiamato ad inserire manualmente la posizione finanziaria netta locale, per poi procedere con l’elaborazione di consolidamento. Restituendo, quindi, una PFN di gruppo.

Oltre al dettaglio temporale di data collection, ossia la settimana, è richiesto di declinare le entrate e le uscite di cassa per valuta e per tipologia di movimento:

  • entrate o uscite operative: incassi dai clienti nazionali o estero, pagamento fornitori, costo del lavoro, nuovi investimenti
  • entrate o uscite finanziarie: acquisto o vendita di partecipazioni, factoring, rimborso dei finanziamenti, spese bancarie

In input deve essere fornita la posizione finanziaria netta di inizio simulazione che, se disponibile, deve corrispondere al dato consuntivo di chiusura del mese precedente, oppure all’ultimo dato previsionale esistente – pre-closing –.

Infine, per poter essere correttamente elise, al fine di fornire un ulteriore reporting di posizione finanziaria netta consolidata alla valuta di gruppo e/o di sub-consolidamento, le entrate e le uscite intercompany devono essere chiaramente esplicitate e riconciliate al dettaglio settimanale.

La difficoltà di questo particolare modello non coincide con l’attività prettamente operativa, che consiste in un puro data collection, bensì nella costruzione di un processo distribuito con livelli approvativi ben definiti, dead line di consegna chiare – nei primi giorni di ogni mese – e nella riconciliazione delle dichiarazioni intercompany.

 

Pianificazione finanziaria di breve periodo

Il modello di pianificazione finanziaria di breve periodo è un processo rolling in cui, per conto corrente bancario, è realizzata la simulazione dei movimenti di entrata e uscita al dettaglio giornaliero e/o settimanale. Questo processo, incentrato come il precedente sulla simulazione della sola posizione finanziaria netta, ha una cadenza di simulazione settimanale e si estende per un intervallo temporale non superiore ai tre mesi rolling.

La pianificazione finanziaria di breve periodo si distingue dalla metodologia precedente, oltre che per il dettaglio di simulazione più profondo – per giorno e per singolo conto corrente bancario –, anche per i seguenti input:

  1. saldo di conto corrente ad inizio simulazione
  2. scadenziario clienti/fornitori
  3. ordini clienti aperti
  4. effetto del P&L previsionale per le rimanenti voci di maggiore rilevanza – personale, utilities, etc. –
  5. altre attività extra caratteristiche – pagamento dell’IVA, finanziamenti di breve, factoring

che, una volta caricati dai sottosistemi originari (ERP, tesoreria, sistema del budget economico, etc.), possono essere corretti o, più in generale, modificati manualmente.

L’obiettivo principale di questa tipologia di simulazione è quello di ottimizzare la manovra di tesoreria in relazione alle linee di credito e agli impegni esistenti, anticipando o posticipando quando possibile gli incassi e/o i pagamenti, al fine di ottenere il best-fit finanziario. Inoltre, aggiungendo ai precedenti punti il calcolo degli oneri e proventi finanziari, simulati per giorno e conto corrente, si ha un quadro completo dell’andamento giornaliero della cassa, rendendo possibile sia evidenziare sbilanciamenti tra conti correnti attivi e passivi che porne rimedio, bilanciando manualmente la liquidità disponibile.

La difficoltà di questo particolare modello risiede nel disporre di uno strumento flessibile e veloce che consenta l’esecuzione di attività di simulazione light – ripetute più volte all’interno dello stesso mese –, con l’ausilio di tool di analisi what-if.

 

Pianificazione patrimoniale e finanziaria di medio/lungo periodo

Il modello di pianificazione patrimoniale e finanziaria di medio/lungo periodo è un processo di budgeting, forecasting o multi-year planning in cui, a partire dai saldi mensili di conto economico previsionale e dallo stato patrimoniale consuntivo di inizio simulazione, è pianificato lo stato patrimoniale mensile ed il cash flow diretto giornaliero, tramite l’ausilio di:

  • regole di incasso DSO o pagamento DPO
  • regole di fatturazione in caso di diversa competenza economica, come ad esempio Assicurazioni – annuale anticipata –, Energia Elettrica – bimestrale posticipata –, etc
  • routine di flussazione in partita doppia:
    • fase 1: dal saldo di natura economica alla contropartita patrimoniale – Ricavo da Clienti a Crediti Commerciali –, valorizzazione dell’eventuale rateo/risconto in funzione della regola di fatturazione applicata e calcolo dell’imposta indiretta
    • fase 2: dal saldo patrimoniale al dettaglio di cassa, tramite l’applicazione di regole DSO o DPO – Crediti Commerciali a Incasso da Clienti –
    • regole di smobilizzo delle voci di patrimoniale iniziale consuntivo – scadenziario clienti/fornitori, smobilizzo manuale, regole DSO o DPO, etc
    • strumenti di simulazione dell’effetto economico e patrimoniale dei nuovi investimenti
    • strumenti di simulazione dell’effetto economico e patrimoniale dei finanziamenti
    • strumenti di calcolo degli oneri e proventi dovuti alla manovra finanziaria
    • strumenti di calcolo delle imposte dirette

A differenza dei casi precedenti, focalizzati sulla sola posizione finanziaria netta e caratterizzati da frequente cadenza di simulazione, quest’ultimo processo è tipicamente eseguito in momenti istituzionali e abbraccia sia il bilancio di conto economico che di stato patrimoniale e di dettaglio della cassa. Infatti:

  • il conto economico previsionale è completato con l’ammortamento dei nuovi investimenti, gli oneri/proventi finanziari relativi a finanziamenti, gli oneri/proventi finanziari relativi alla posizione finanziaria netta e le imposte dirette
  • lo stato patrimoniale previsionale è costruito, al dettaglio mensile, a partire da uno stato patrimoniale iniziale e dalla movimentazione economica e finanziaria previsionale, nonchè dai nuovi investimenti e finanziamenti, dal calcolo delle imposte a da movimenti extra caratteristici, come un incremento partecipativo
  • il cash flow diretto è costruito, al dettaglio giornaliero, da tutte le movimentazioni di origine economica, di stato patrimoniale iniziale ed extra caratteristica, come il pagamento di un dividendo

Il dettaglio di pianificazione patrimoniale e finanziaria può corrispondere alla legal entity o, in alcuni casi, al centro di costo o alla commessa. Le regole di incasso o pagamento possono essere definite per voce economica oppure per un dettaglio ulteriore come, ad esempio, la combinazione della voce economica all’informazione del cliente o fornitore (Il saldo Ricavo da Clienti per il cliente A viene incassato a 30 giorni mentre il saldo Ricavo da Clienti per il cliente B viene incassato a 60 giorni).

Questo modello risulta più articolato rispetto ai casi precedenti e la sua difficoltà consiste, oltre a prevedere uno strumento che copra le funzionalità evidenziate sopra, nel richiedere una approfondita fase di analisi e modellizzazione del processo.

 

Michele Barsanti

Director International Team – AKC

AKC ha sviluppato progetti di cash flow planning per i seguenti clienti:

  • Barilla
  • Carrefour
  • Eni Servizi
  • Coop NordOvest
  • Zuegg
  • Madi Ventura
  • Danone
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