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    Corporate Performance Management
    CCH® Tagetik: 7 punti di forza per l’Office of Finance

    Quotidianamente l’Office of Finance si trova a gestire la strategia finanziaria dell’azienda, un processo che richiede particolari accortezze dato che determina anche le visioni strategiche di medio/lungo termine che potrebbero sancire il successo o il fallimento del business.

    In questa fase la selezione del software giusto, affiancata da un processo di design volto all’ottimizzazione dei processi, è in grado di massimizzare i risultati in ambito CPM (Corporate Performance Management). Tra le varie proposte presenti sul mercato, una delle migliori è senza dubbio CCH® Tagetik, uno tra i software leader nel Magic Quadrant di Gartner e che nel corso degli ultimi anni ha sempre migliorato la sua posizione. Vediamo dunque quali sono i suoi punti di forza per l’Office of Finance.

    CCH® Tagetik: cosa fa e perché è importante avere un software di CPM

    La scelta di un software di CPM rappresenta un passo importante per un’azienda poiché una valutazione errata può portare a gravi conseguenze e ripercussioni sia interne, ossia sulle persone e perciò sulle performance aziendali, sia esterne, ovvero sull’andamento del business.

    All’interno di un software di CPM è infatti possibile svolgere le seguenti attività:

    • budgeting;
    • planning e forecasting;
    • consolidato;
    • closing gestionale;
    • reporting e analytics. 

    Si tratta di azioni che, ricordiamoci bene, hanno impatto su piani e visioni strategiche di medio-lungo termine. Soprattutto nell’ultimo periodo, complice anche la pandemia di Covid-19, la capacità di rimanere competitivi a livello di mercato, guadagnando quote, è dovuta anche alla capacità dell’azienda di soddisfare le esigenze di business con risposte applicative. 

    In un ambiente sempre più arduo da fronteggiare, quantomeno a livello economico, tali applicativi hanno acquisito maggiore importanza permettendo lo snellimento di molti processi dell’area Finance e rendendo le aziende più “agili”, cioè maggiormente capaci di rispondere nel modo corretto al dinamismo dei mercati. All’interno di questa cornice, capiamo bene che un software di CPM, se ben implementato, può davvero dare una spinta all’andamento di un’azienda e fare così la differenza in molti processi.  

    Nel corso della nostra esperienza abbiamo sentito spesso parlare di progetti di Planning o di Consolidato che hanno visto aumentare a dismisura i tempi (e i costi!) di implementazione per poi non andare live oppure andarci ma con poca soddisfazione da parte di chi lo utilizza. Al fine di evitare quanto più possibile un esito di questo tipo vi riportiamo una serie di fattori che possono contribuire al successo dell’implementazione di processi in ambito CPM. 

    CCH Tagetik Burgo

    Implementazione di processi in area CPM: i fattori di successo

    Analizzare nel dettaglio ogni singolo fattore che può determinare il successo o il fallimento di un processo in ambito Corporate Performance Management è praticamente impossibile dato che si compone di un elevato numero di elementi. Tuttavia è possibile sintetizzare quelli che a parer nostro sono i più rilevanti: 

    La scelta della giusta società di consulenza

    Rivolgersi a una società di consulenza significa poter essere affiancati da esperti di settore e ottenere così un’analisi critica degli attuali processi aziendali, essere in grado di capire come trasformarli e farli evolvere anche in relazione alle best practice di mercato e di implementazione. Il consiglio è di stare attenti a scegliere un partner e non un puro esecutore. 

    I requisiti del processo e non le funzionalità del software

    La selezione del software dovrebbe sempre essere guidata dal processo che si vuole gestire in azienda. Spesso, invece, la tendenza è di adattare il processo al software scelto per l’implementazione con conseguenze negative sia sulle attività ordinarie che sui costi di manutenzione. 

    Alla luce di queste evidenze andiamo dunque a focalizzarci in modo più mirato su quelli che sono i punti di forza di un software CPM, in questo caso CCH® Tagetik, come anticipato all’inizio.

    CCH Tagetik Burgo

    CCH® Tagetik: i migliori 7 punti di forza per l’Office of Finance

    In sostanza CCH® Tagetik è capace di adattarsi ai processi aziendali riuscendo anche a minimizzare il TCO (Total Cost of Ownership) dei vari progetti e rispondendo in modo ottimale alle esigenze degli utenti Finance. Vediamo dunque quali sono i 7 punti di forza per l’Office of Finance: 

    1. CCH® Tagetik, come confermano anche i maggiori analisti, è uno dei pochi leader di mercato sia in ambito Planning che in ambito Financial Close che permette di gestire all’interno del medesimo strumento al meglio i processi Consuntivi e Previsionali, che per loro natura hanno molti punti di contatto e d’intersezione. La possibilità di disporre di un unico software per gestire queste due tipologie di processo consente una facile confrontabilità dei risultati, garantendo un modello dati comune e dunque una significatività del confronto.
    2. Da un punto di vista tecnico la soluzione è deployabile sia On Premise che su Cloud ed è l’unico software certificato a girare anche su Database SAP Hana, sfruttandone tutti i benefici anche in termini di performance. Per le Aziende che hanno già, o sono in procinto di passare, al nuovo SAP S4 questa caratteristica può rappresentare un sicuro vantaggio in termini d’integrazione con l’ERP.
    3. La possibilità di utilizzare un database Open e non criptato porta CCH® Tagetik a dialogare facilmente con tutti i sistemi di Business Intelligence del mercato (MS Power BI, SAC, Qlik ed altri) che, come confermato dalla nostra esperienza nel settore, molto spesso sono già presenti e utilizzati nelle maggior parte delle aziende, salvaguardando così l’investimento fatto in questo ambito.
    4. Product Capabilities: sia in ambito Financial Close che Planning la suite CCH® Tagetik si distingue per la messa a disposizione di numerose funzionalità built-in (ad esempio, allocation, spreading, partita doppia previsionale e altro) che permettono di modellizzare processi complessi. Proprio l’utilizzo di funzionalità native azzera la necessità di sviluppare codice ad-hoc (customizzazione vs programmazione) e rende la soluzione manutenibile direttamente dal business andando così ad abbattere i costi di manutenzione.
    5. Analytic Information Hub: l’aggiunta di un layer analitico permette di gestire in modo flessibile processi operational dove utilizzare un numero illimitato di dimensioni e una granularità del dato molto spinta. L’integrazione nativa con il layer finanziario consente una riconciliazione automatica tra dato operational e dato finance.
    6. Predictive Intelligence: il nuovo motore con Intelligenza Artificiale integrata all’Analytic Information Hub offre la possibilità di interconnettere automaticamente serie storiche, intercettare trends e driver di business e fornire la migliore proposta per il futuro.
    7. Customer Satisfaction: ultimo, ma non trascurabile, è il punto relativo alla Customer Experience e Satisfaction. La suite, a detta di tutti i principali analisti, si posiziona nelle top position di questa particolare classifica.

    In conclusione, la soluzione CCH® Tagetik expert solution di Wolters Kluwer si distingue per la sua facilità d’uso e di implementazione – una caratteristica da non sottovalutare, soprattutto quando si tratta di ristrutturare i processi del dipartimento Finance. Tuttavia, per raggiungere gli obiettivi dell’azienda, è necessaria anche una fase di progettazione per ottimizzare i processi sottostanti e renderli più efficienti.


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