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    Corporate Performance Management
    Contabilità industriale: cos’è, a cosa serve e quali sono i vantaggi

    La contabilità industriale gioca un ruolo cardine nella gestione aziendale dato che consente di determinare i costi di produzione, un fattore fondamentale che permette di guidare le decisioni strategiche del business. Data l’importanza che questa analisi ha all’interno dei margini aziendali è necessario avvalersi di processi e strumenti capaci di fornire dati e report attendibili in grado di guidare le decisioni di gestione. 

    In commercio esistono diversi software che permettono di gestire in modo ottimale la contabilità industriale, tuttavia la scelta della soluzione migliore potrebbe non essere così facile come si potrebbe pensare. Vediamo dunque a cosa serve la contabilità industriale e quali sono i vantaggi di una sua gestione ottimale. 

    Cos’è la contabilità industriale

    Prima di addentrarci nell’analisi dei vantaggi di una corretta gestione della contabilità industriale è necessario soffermarci sugli elementi da prendere in considerazione. Come ormai è ben risaputo la contabilità industriale ha il compito di valutare quelli che sono i costi di produzione di un determinato bene o commessa di lavoro attraverso i dati relativi alle attività svolte nei singoli reparti e al corrispondente consumo di materiale. 

    Grazie alla contabilità industriale, affiancata da quella analitica, si potrà avere un quadro completo dello status dell’azienda e sarà possibile anche esaminare e rimodulare le azioni di sviluppo del business future con l’intento di raggiungere gli obiettivi prefissati e massimizzare i risultati.

    Contabilità analitica e industriale: le differenze

    Molto spesso i termini “contabilità industriale” e “contabilità analitica” vengono utilizzati come sinonimi, tuttavia questo non è corretto, dato che sono due processi in parte sovrapposti ma che non coincidono completamente. La contabilità industriale infatti, come anticipato in precedenza, prende in considerazione i dati relativi ai processi di produzione. In seguito, integrando i dati di bilancio con quelli di produzione, è possibile determinare i costi di produzione. 

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    La contabilità analitica invece si concentra sui costi indiretti ossia quelli che non si riferiscono a uno specifico prodotto o servizio, trovando un modo per identificarli e ripartirli nel modo più corretto, molto spesso avvalendosi dell’aggregazione per centri di costo, una delle metodologie più utilizzate in questa tipo di contabilità. Sebbene questi due processi si riferiscano a concetti diversi, spesso nell’ambiente aziendale questi due termini vengono erroneamente utilizzati come sinonimi in quanto si tratta di due aspetti strettamente collegati tra di loro. Infatti:  

    • il calcolo dei costi di produzione può essere fatto solo mediante i dati provenienti dalla contabilità analitica;
    • per effettuare la stima dei margini sulle vendite è necessario disporre dei costi di produzione. 

    A cosa serve la contabilità industriale?

    All’interno delle varie aziende la contabilità industriale assume delle caratteristiche diverse che si adattano alle esigenze dei vari business. In questo ambito di competenza del reparto Finance infatti non è necessario sottostare alle esigenze imposte dalle norme e dunque le scelte sul sistema da adottare sono dettate da altri fattori, tra cui il settore in cui l’azienda opera e la dimensione. 

    In ogni caso, indifferentemente dal settore di applicazione, la contabilità industriale ha uno scopo ben preciso: produrre dati puntuali e report che permettano di guidare le decisioni strategiche dell’azienda nel medio-lungo termine. Entrando nel dettaglio, attraverso la contabilità industriale si potrà avere un maggior controllo:

    • dei costi di produzione e dei margini di vendita;
    • dei valori di magazzino.

    Calcolo dei costi di produzione e dei margini di vendita

    Il compito principale della contabilità industriale è quello di definire quali sono i costi di produzione dei vari beni o commesse di lavoro mediante le informazioni relative alle singole attività svolte nei vari reparti e al relativo consumo di materiale. Questo processo consente dunque di attuare un meccanismo di controllo sui vari margini, che aumenta la sua validità in modo proporzionale in base al numero di business posseduti dall’azienda.

    Grazie alla contabilità industriale infatti è possibile avere una stima precisa di quelli che sono i costi di produzione e i relativi margini di vendita in base al prezzo del prodotto finito, che tuttavia sappiano non dipendere unicamente dai costi di produzione, ma anche dal mercato.

    Entrando nello specifico si parla di margine industriale, intendendo la differenza tra prezzo di vendita e i relativi costi di produzione. Affinché l’azienda generi guadagni è necessario che il margine industriale sia in grado di coprire anche i costi aziendali che si presenteranno in seguito alla fase di produzione; nel caso in cui questo non dovesse verificarsi l’azienda avrebbe un business non sostenibile. L’unico modo per scongiurare questa situazione è attraverso il giusto calcolo dei costi di produzione e il successivo sviluppo di un sistema di contabilità industriale efficiente.

    Unendo i dati economici contabili con quelli derivanti dalla contabilità industriale è possibile avere informazioni non altrimenti ottenibili attraverso la sola contabilità generale. Questi dati e report possono permettere poi di valutare l’efficienza di ogni linea produttiva dell’azienda e la relativa capacità di profitto. Una volta delineati i costi delle varie linee di prodotto si potrà avere un maggiore controllo, attraverso: 

    • il calcolo dei margini di ogni prodotto: si potrà così spingere maggiormente su quelli più profittevoli;
    • la valutazione delle diverse strategie di prezzo;
    • la valutazione della convenienza della produzione interna a fronte di attività di conto lavoro. 

    Avendo a disposizione informazioni consuntive attendibili, si potranno poi fare analisi statistiche e previsioni affidabili che permetteranno di anticipare gli eventi anche con la costruzione di budget economici, patrimoniali e finanziari. Naturalmente il programma elaborato a inizio anno, durante la fase di budgeting, dovrà poi essere monitorato costantemente, correggendo, se necessario, il tiro con operazioni di review del budget o di forecasting. 

    Valutazione e controllo del magazzino

    La contabilità industriale permette infine di valutare e controllare anche il magazzino, un’area che produce non pochi effetti oltre che sul lato operativo, anche su quello economico e patrimoniale. Sebbene sia facile immaginare che un eccesso di risorse garantisca una migliore fornitura ai vari reparti, o alle vendite, un overstock può produrre diverse criticità prima fra tutte un eccessivo impiego di risorse finanziarie e il rischio economico di svalutazioni dovute a diversi fattori, come la deperibilità dei prodotti. Da qui la necessità di una contabilità industriale in grado di produrre informazioni precise e accurate così da ottimizzare il rischio di mantenimento delle scorte a magazzino. 

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    Infine la contabilità industriale permette anche di valutare le rimanenze di magazzino, una pratica che ogni azienda, almeno una volta all’anno in fase di bilancio d’esercizio, deve compiere. La valutazione delle rimanenze in assenza di un sistema di contabilità industriale efficiente e ottimizzato risulta essere molto complicata, ma soprattutto rischia di fornire dati approssimativi che non permettono di conoscere con precisione il reale valore delle giacenze e dunque anche la relativa componente di rischio. 

    Le tipologie di contabilità industriale

    In base al settore e alle necessità delle varie aziende è possibile optare per diverse tipologie di contabilità industriale. Tra queste troviamo:

    • la contabilità industriale a costi standard;
    • la contabilità industriale a costi effettivi

    Vediamo cosa sono nel dettaglio e quando è preferibile scegliere l’una o l’altra.

     

    Costo Standard

    La contabilità industriale a costi standard è la soluzione ottimale per i business in cui il costo di produzione resta costante nel corso del tempo, o comunque subisce delle variazioni minime. All’interno di questo contesto infatti sarà necessario calcolare il costo di produzione una sola volta, nel periodo di budget, basandosi unicamente su dati che non si modificano nel tempo e rivederlo solo l’anno successivo aggiornando i valori qualora ci fossero delle modifiche. Questa soluzione tuttavia non può essere scelta dalle aziende che invece hanno un costo di produzione sensibilmente variabile nel corso dell’esercizio. 

    Costo effettivo

    La contabilità industriale a costi effettivi invece è la soluzione migliore per le aziende che devono sottostare alle oscillazioni del mercato e che dunque hanno la necessità di rivedere il costo di produzione in modo costante, anche settimanalmente. È il caso, ad esempio, di tutte quelle aziende che lavorano prodotti in cui la materia prima subisce forti oscillazioni nel corso dell’anno. Nel caso in cui questo calcolo non fosse fatto in modo costante e periodico si potrebbero avere dei valori di marginalità non veritieri, che potrebbero portare l’azienda a prendere scelte poco profittevoli, se non addirittura controproducenti. In ogni caso, in linea generale quasi tutte le aziende, al fine di avere informazioni più precise e dettagliate, optano per entrambe le soluzioni, effettuando un calcolo a costo standard almeno una volta all’anno e a costo consuntivo mensilmente. 

    Quali sono i vantaggi? 

    Avere un sistema di contabilità industriale efficiente, affiancato da uno di contabilità analitica forte, è l’unico modo che un’azienda ha per governare le oscillazioni di mercato garantendo una proposta di prodotti e servizi in linea con le esigenze di costo e di margine dell’azienda stessa. Tenendo periodicamente sotto controllo l’andamento dei prezzi dei materiali impiegati nella produzione è infatti possibile avere una stima precisa e puntuale anche dei costi di produzione, di conseguenza si potrà aggiustare il tiro nel caso in cui ci si trovasse a fare i conti con le oscillazioni dei mercati.

    In conclusione le aziende sprovviste di un sistema di contabilità industriale efficiente sono più suscettibili alla volatilità del mercato e nel caso in cui dovessero verificarsi delle variazioni sul prezzo dei materiali impiegati potrebbero non essere in grado di attuare delle scelte mirate a limitare gli effetti negativi di questa situazione. Al contrario le aziende con un sistema di contabilità puntuale hanno la possibilità di aggiustare il tiro grazie alle indicazioni di marginalità più precise che potranno guidare le decisioni di business nell’immediato futuro. 

     

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