Perché il FP&A deve evolvere insieme a pianificazione, dati e processi
Pochi settori subiscono l’impatto del contesto macroeconomico quanto il manufacturing. L’inflazione si riflette sul costo del lavoro, delle materie prime, dell’energia e dei trasporti. I dazi possono modificare dall’oggi al domani gli equilibri di una supply chain. Le variazioni dei tassi di cambio incidono sulla competitività nei mercati internazionali, mentre la domanda evolve sempre meno in modo lineare.
In questo scenario, il ruolo della funzione Finance sta cambiando. Non basta più registrare e analizzare ciò che è accaduto. Oggi è richiesto di comprendere in anticipo gli effetti dei cambiamenti, valutarne l’impatto sul business e supportare decisioni più rapide e consapevoli.
Per questo motivo, il Financial Planning & Analysis (FP&A) sta assumendo un ruolo sempre più centrale nelle aziende manifatturiere. Tuttavia, nella nostra esperienza, il problema raramente è legato alle competenze delle persone o alla mancanza di tecnologia. Più spesso, le difficoltà derivano da processi di pianificazione statici, sistemi non integrati e attività manuali che non riescono a tenere il passo con la velocità del cambiamento.
Partire dalle sfide del business, non dalla piattaforma
Quando un’azienda decide di modernizzare il proprio processo di FP&A, la discussione tende a concentrarsi subito sulla tecnologia: dashboard, funzionalità di Intelligenza Artificiale, automazione, reporting avanzato. Sono temi importanti, ma non dovrebbero rappresentare il punto di partenza.
Prima di valutare una soluzione, è fondamentale comprendere quali sfide il business deve affrontare.
Nel settore manifatturiero queste sfide sono concrete e facilmente riconoscibili:
- Inflazione e aumento dei costi di produzione
- Esposizione ai dazi e alle politiche commerciali internazionali
- Volatilità dei tassi di cambio
- Pressione sui margini
- Domanda sempre più difficile da prevedere
L’obiettivo non dovrebbe essere implementare una nuova piattaforma, ma costruire la capacità di reagire più velocemente ai cambiamenti e prendere decisioni migliori.
Dal budget annuale alla pianificazione continua
Per molti anni il budget annuale ha rappresentato il principale strumento di pianificazione finanziaria. Oggi, però, un piano definito una volta all’anno rischia di diventare obsoleto ancora prima di essere approvato.
Le aziende manifatturiere più evolute stanno adottando modelli basati su:
- Rolling Forecast
- Driver-Based Planning
- Aggiornamenti continui
- Analisi più frequenti degli scenari
In questo approccio, la pianificazione non è più un esercizio periodico, ma un processo continuo alimentato dai driver operativi che influenzano realmente il business: volumi, costi delle materie prime, forza lavoro, capacità produttiva e logistica.
Un esempio concreto è rappresentato dal progetto realizzato con La Marzocco, dove AKC ha supportato l’introduzione di un modello strutturato di budgeting e forecasting a livello di gruppo, sostituendo processi frammentati e basati su numerosi fogli di calcolo. → Leggi il Case Study La Marzocco
Lo stesso principio è stato applicato anche con Lucart, attraverso l’implementazione di un processo di Sales Demand Planning in grado di collegare la domanda commerciale alla pianificazione finanziaria, migliorando l’allineamento tra Operations e Finance. → Leggi il Case Study Lucart
Scenario Planning: prepararsi a più possibili futuri
In un contesto caratterizzato da elevata volatilità, fare affidamento su un’unica previsione può essere rischioso.
Per questo motivo, lo Scenario Planning sta diventando una delle capacità più importanti per le funzioni Finance. La possibilità di simulare rapidamente scenari alternativi e valutarne l’impatto su ricavi, costi e marginalità trasforma il Finance da semplice funzione di reporting a vero supporto alle decisioni aziendali.
Le domande che un management team deve poter affrontare rapidamente sono sempre più spesso del tipo:
- Cosa accadrebbe se i costi energetici aumentassero?
- Quali sarebbero gli effetti di un nuovo dazio?
- Come impatterebbe una riduzione della domanda?
- Quali conseguenze avrebbe un’interruzione della supply chain?
La capacità di rispondere rapidamente a queste domande rappresenta oggi un importante vantaggio competitivo.
Nella nostra esperienza, le organizzazioni che riescono a valutare rapidamente ipotesi alternative e a comprenderne l’impatto sul business sono anche quelle che reagiscono con maggiore efficacia ai cambiamenti del mercato e prendono decisioni più tempestive e consapevoli.
Dati affidabili: il vero fondamento di ogni processo di pianificazione
Lo Scenario Planning è efficace solo quanto i dati su cui si basa.
Eppure, questo è spesso l’aspetto più sottovalutato nei progetti di trasformazione Finance. Molte organizzazioni investono tempo nella valutazione delle funzionalità delle piattaforme, dando per scontato che i dati provenienti da ERP, MES e altri sistemi siano già affidabili e coerenti. Nella pratica, soprattutto nelle realtà manifatturiere più strutturate, non è quasi mai così.
Codifiche incoerenti, regole di business differenti e informazioni incomplete compromettono la qualità delle analisi e, soprattutto, la fiducia nei numeri.
Per questo motivo, nel progetto realizzato con Burgo, l’obiettivo è stato creare una base dati integrata e affidabile, una vera single source of truth in grado di supportare forecasting, reporting e pianificazione con informazioni coerenti e condivise. → Leggi il Case Study Burgo.
Lo stesso principio è alla base del progetto di Financial Consolidation sviluppato per Dayco, dove AKC ha supportato la creazione di un processo di consolidamento globale più controllato, trasparente e affidabile. → Leggi il Case Study Dayco.
La tecnologia abilita il cambiamento. Non lo garantisce.
Automazione, Intelligenza Artificiale e piattaforme evolute di pianificazione rappresentano acceleratori importanti. Possono contribuire a migliorare l’accuratezza delle previsioni, ridurre le attività manuali e liberare tempo per analisi a maggiore valore aggiunto.
Tuttavia, il successo di un progetto non dipende principalmente dalla tecnologia.
Dipende dalla capacità dell’organizzazione di:
- Definire processi chiari
- Coinvolgere gli utenti chiave
- Standardizzare KPI e metriche
- Costruire una governance efficace
- Gestire il cambiamento nel tempo
Digitalizzare processi inefficaci non li rende automaticamente migliori. È necessario ripensarli prima di automatizzarli.
Il punto di vista AKC
Come Platinum Partner CCH® Tagetik e Global CCH® Tagetik Competence Center di VISEO, AKC affianca aziende manifatturiere nazionali e multinazionali nei percorsi di trasformazione Finance, unendo competenze di management consulting, system integration e una profonda specializzazione sulle soluzioni CCH® Tagetik.
L’esperienza maturata in numerosi progetti conferma un principio semplice: le organizzazioni più resilienti non sono quelle che riescono a prevedere il futuro con maggiore precisione.
Sono quelle che riescono a adattarsi più rapidamente quando il contesto cambia.
Stai valutando come modernizzare il tuo processo di FP&A?
Oppure vuoi ottenere maggiore valore da una piattaforma già implementata?
Parliamone.
In AKC supportiamo le aziende manifatturiere nella modernizzazione dei processi di pianificazione, forecasting, consolidamento e performance management, aiutandole a costruire una funzione Finance più agile, resiliente e orientata alle decisioni.
