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    Supply Chain Planning
    Supply Chain: cos’è, a cosa serve e perché è importante gestirla

    Sempre più frequentemente si sente parlare di Supply Chain, soprattutto in questo periodo caratterizzato dalla pandemia, da contrasti geopolitici e dalla difficoltà di approvvigionamento delle materie prime che inevitabilmente impattano enormemente sull’intera catena e sulla relativa produzione e sugli eventuali ritardi nella consegna delle merci. 

    Negli ultimi anni la Supply Chain è finita più volte sotto la lente degli analisti complici i numerosi eventi che hanno stravolto le economie globali. In particolar modo il 2020 e il 2021 sono stati due anni particolarmente difficili per la catena di approvvigionamento globale, come confermano anche i dati della Supply Chain Pressure Index (SCPI), un indicatore di stress elaborato dalla Federal Reserve Bank di New York che prende in considerazione 27 indici, inerenti la situazione nazionale e internazionale, che permette di indicare il livello di pressione sull’intera Supply Chian a livello globale. Maggiore è il valore raggiunto da questo indice, maggiore è il livello di congestione della catena di approvvigionamento. 

    La situazione peggiore è stata registrata nel corso di ottobre e novembre scorsi durante i quali sono stati raggiunti anche picchi di 4.5 punti. Agli inizi del 2022 la situazione sembrava volgere verso il meglio, tuttavia i conflitti tra Ucraina e Russia e i lockdown stringenti imposti dal Governo Cinese hanno di nuovo avuto degli effetti sul SCPI, che è tornato a mostrare nuovi segni di affaticamento.  

    In un contesto estremamente mutevole come questo, contraddistinto da repentine e inaspettate variazioni della domanda, è necessario che le aziende, per poter ottenere un vantaggio competitivo, si dotino di metodologie gestionali e software in grado di aumentare l’efficienza dell’intera catena di approvvigionamento, snellendo i processi produttivi e riducendo costi e sprechi. Vediamo dunque qual è la definizione di Supply Chain, a cosa serve e perché è così importante gestirla nel modo corretto. 

    Cos’è la Supply Chain: definizione

    Fornire una definizione esaustiva di Supply Chain non è affatto semplice data la complessità della sua struttura, tuttavia è possibile vederla come un network di organizzazioni, risorse, attività e tecnologie coinvolte nella creazione e vendita di un prodotto. Una catena di approvvigionamento che comprende tutto: dalla consegna dei materiali di base dal fornitore al produttore fino alla consegna all’utente finale.

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    Data la complessità di questa catena le aziende devono essere in grado di avere sempre a disposizione il giusto quantitativo di materie prime, forza lavoro e macchinari in grado di garantire una produzione capace di soddisfare la richiesta da parte del mercato che, come sappiamo, è influenzata da un elevato numero di fattori e varia in modo rapido e spesso imprevisto. Le aziende, tuttavia, non possono permettersi di accumulare un over-stock di merce all’interno dei magazzini, dato che questo andrebbe a gravare eccessivamente sui costi aziendali. Da qui la necessità di una pianificazione attenta dell’intera Supply Chain, capace di garantire l’arrivo e la partenza dei prodotti nei tempi prestabiliti, senza produrre eccessi.

    Supply Chain e logistica sono la stessa cosa?

    Prima di addentrarci nella definizione della terminologia che caratterizza la Supply Chain è necessario fare una piccola premessa: Supply Chain e logistica non possono essere utilizzati come sinonimi.

    La logistica, infatti, è solo un tassello del puzzle che compone l’intero processo di Supply Chain. Per essere più precisi infatti la logistica può essere intesa come una parte dell’intero ciclo di produzione che riguarda l’organizzazione e le gestione dell’approvvigionamento, dello stoccaggio e della distribuzione dei prodotti o delle materie prime necessarie per produrli. In sostanza si parla di logistica quando ci si riferisce a tutte le operazioni che riguardano il trasporto di prodotti o di merce da un luogo a un altro, comprendendo anche le tempistiche e i costi. Questo trasporto tuttavia non si limita solo a spostare un prodotto dalla fabbrica al negozio, ma comprende anche l’approvvigionamento delle materie prime, il loro stoccaggio e la gestione dei magazzini e dei rifornimenti ai reparti di produzione.

    La Supply Chain invece, come anticipato in precedenza, si configura come un insieme di elementi più ampio, che coinvolge più organizzazioni, attività e risorse necessarie per la produzione e la vendita di un prodotto. Il processo che consente di controllare questi elementi è definito Supply Chain Management (o SCM).

    Supply Chain Management: cos’è e perché è importante

    La Supply Chain Management è un insieme complesso di tutti i processi, sistemi e strategie coinvolte nell’ottimizzazione della Supply Chain. Lo scopo principale di questo processo è quello di controllare le prestazioni dell’azienda in modo tale da poterne ottimizzare l’efficienza, garantendo il soddisfacimento della domanda in ogni momento, senza però produrre sprechi o costi aggiuntivi.

    Attraverso una Supply Chain Management ottimizzata a regola d’arte le aziende sono in grado di diventare più competitive a livello di mercato e allo stesso tempo di aumentare la soddisfazione dei clienti. Naturalmente, affinché si verifichi ciò, è necessario che le aziende analizzino una grande quantità di dati in tempo reale apportando modifiche istantanee alla catena laddove ce ne sia bisogno, rimodulandola in base alle innumerevoli variabili di business. Da qui la necessità di implementare strumenti dotati di tre caratteristiche fondamentali:

    • integrazione End-to-End;
    • intelligenza Artificiale e Machine Learning;
    • la capacità di mettere a disposizione i dati in tempo reale.

    Tutto questo può poi essere tradotto in una previsione della domanda più attendibile e precisa, permettendo quindi una migliore gestione di tutta la catena e una migliore integrazione tra domanda e offerta. L’intero processo di SCM può tuttavia essere suddiviso nuovamente in ulteriori componenti di livello più specifico, definiti Supply Chain Planning (o SCP) e Supply Chain Execution (o SCE). Ma a cosa si riferiscono queste duearee ( SCP e SCE) e quali sono i fattori che li caratterizzano e contraddistinguono?.

    Supply Chain Planning: gli elementi che la caratterizzano e i potenziali vantaggi

    Per quanto riguarda la Supply Chain Planning, questa può essere definita come il processo di pianificazione e anticipazione della domanda del prodotto finito e di tutte le sue componenti da un punto di vista marketing, produttivo, logistico e distributivo. Tutte le applicazioni di Supply Chain Planning utilizzano algoritmi e regole in grado di pianificare i fabbisogni futuri e bilanciare domanda e fornitura dei prodotti/servizi nei punti nodali della Supply Chain.

    Un ulteriore obiettivo è quello di semplificare la pianificazione della Supply Chain, dunque diventa di fondamentale importanza dotarsi di sistemi capaci di proiettare accuratamente la domanda, così da poterla bilanciare con l’offerta. Questo processo permette quindi di cogliere tutte le opportunità di guadagno delle vendite in modo tempestivo.

    Oltre al bilanciamento della domanda con l’offerta, il Supply Chain Planning permette anche di analizzare gli scenari ipotetici e aiuta le aziende a rispettare le richieste della domanda in tempo reale. Si tratta di un processo a ritroso che ha come intento quello di anticipare la domanda, così da poter permettere di mantenere un inventario ottimale, evitando costi di mantenimento e surplus. Questo processo inevitabilmente coinvolge più team di lavoro, che vanno dalle vendite, al marketing, fino alla produzione.

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    Gli elementi della Supply Chain Planning

    Per implementare in modo ottimale l’intera Supply Chain, come abbiamo già accennato in precedenza, deve esserci un continuo coordinamento in tempo reale di tutti i team di lavoro e di tutti i processi. Questo comporta l’elaborazione di un enorme quantità di dati che può essere processata solo dotandosi dei giusti strumenti in grado di prendere in considerazione le informazioni provenienti da diverse aree di lavoro, ossia:

    • Sales Forecasting: che ha come obiettivo l’obiettivo di individuare, con la maggiore precisione e attendibilità possibile, il volume di affare in un determinato periodo di tempo. Un processo di Sales Forecasting ben elaborato consente dunque di stimare la quantità e la tipologia di lavoro necessario per produrre un determinato prodotto, anticipando i trend di mercato e facendosi trovare pronti per soddisfare l’offerta.
    • Demand Planning: si tratta di un processo di gestione della Supply Chain con cui è possibile predire con precisione la domanda dei prodotti e quindi di avere sempre a disposizione un inventario ottimale, senza incorrere in costi extra dovuti al surplus di merce. Per effettuare la pianificazione della domanda è necessario tenere in considerazione i dati storici, le vendite previste, le condizioni di mercato e molti altri fattori, avvalendosi dell’utilizzo di tecnologie avanzate alimentate dall’IA.
    • Inventory Planning: consente di gestire i magazzini e le scorte di merce in modo ottimale, riducendo gli sprechi di produzione e l’eccessiva giacenza dei prodotti all’interno delle strutture di stoccaggio.
    • Production Planning: attraverso questo processo è possibile allocare la forza lavoro, i materiali e la capacità di produzione in modo tale da prevedere un piano di produzione adeguato che possa permettere di soddisfare la domanda senza però generare sprechi o surplus di prodotti.
    • Procurement Plannig: permette di identificare e ottimizzare le tempistiche di approvvigionamento dei prodotti, riducendo i loro costi di acquisto, ma allo stesso tempo mantenendo ottimali gli standard di quantità e qualità. Un processo di Procurement Plannig ben strutturato evita interruzioni o rallentamenti sulla Supply Chain.
    • S&OP: attraverso il Sales and Operation Planning è possibile condurre un allineamento tra tutti i team, aiutandoli a coordinare le risorse e le capacità di fornitura così da essere in grado di evadere tutte le domande sia nel breve che nel lungo termine. Molto spesso questo processo si interseca anche con quello di altri dipartimenti, come l’Office of Finance e quello delle Risorse Umane.

    Supply Chain Planning: perché gestirla nel modo corretto

    Una gestione ottimale della Supply Chain Planning porta con sé una gran quantità di vantaggi, tra questi la capacità di snellire i processi produttivi, migliorare l’efficienza produttiva dell’azienda e ridurre i costi operativi dell’intera catena, compresi quelli degli acquisti, della produzione, della gestione delle scorte e della logistica.

    Avere una Supply Chain Planning efficiente inoltre garantisce anche una maggiore soddisfazione del cliente poiché assicura che i prodotti siano disponibili nel posto giusto nel momento in cui essi vengono richiesti. All’interno di un contesto estremamente variabile come quello dei giorni d’oggi, avere una Supply Chain Planning efficiente e puntuale è diventato un imperativo indispensabile per il successo di un business.

    Supply Chain Execution: le caratteristiche

    All’interno della Supply Chain Management troviamo poi la Supply Chain Execution (o SCE) che rappresenta il flusso di attività comprese nell’ambito Supply Chain come la gestione ed evasione dell’ordine di vendita, la produzione, gli acquisti, la gestione dei trasporti e della merce a magazzino. Tra gli obiettivi di questo processo troviamo l’ottimizzazione dell’uso di tutte le risorse necessarie alla Supply Chain, il controllo dei costi in ogni fase e la consegna degli articoli secondo le modalità e le tempistiche previste.

    All’interno di questa cornice, per ottimizzare i processi e non incorrere in rallentamenti o blocchi della catena è necessario avere delle applicazioni di Supply Chain Execution capaci di effettuare un tracking costante dello stato dei prodotti da un punto di vista fisico in tutte le sue componenti, fornendo allo stesso tempo un riflesso finanziario costante dei fenomeni di Supply Chain.

    Gli elementi per il successo della Supply Chain Execution

    Quotidianamente le decisioni relative alla Supply Chain vengono influenzate da possibili squilibri che vanno a interferire nell’equilibrio tra domanda e offerta. Per non incorrere in rallentamenti, o nella peggiore delle ipotesi a uno stop totale, è necessario tenere costantemente traccia di tutti movimenti delle merci lungo la Supply Chain, individuando anche eventuali colli di bottiglia o altre problematiche di diversa natura.

    Solo avendo una piena consapevolezza della situazione in real time è possibile intervenire laddove se ne ha la necessità, ad esempio riassegnando i prodotti, intervenendo sulla forza lavoro o bilanciando gli ordini dei fornitori, aumentando o riducendo la fornitura. Naturalmente, come per la Supply Chain Planning, l’elaborazione di queste informazioni richiede l’implementazione di specifiche applicazione in grado di tenere traccia di tutti le fasi che compongono la catena di fornitura, oltre che un coordinamento tra tutti i reparti dell’azienda.

    In definitiva la Supply Chain si configura come un processo estremamente complesso e articolato su più fasi e più aree di lavoro che devono comunicare costantemente tra di loro in modo da non incorrere in possibili intoppi e rallentamenti. A complicare ulteriormente la situazione si aggiungono oggi ulteriori problemi di varia natura, come la variazione costante della domanda e l’imprevedibilità degli scenari che impongono inevitabilmente alle aziende di dotarsi di uno strumento di pianificazione puntuale e preciso in grado di fornire gli elementi necessari per non farsi trovare impreparati.

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